“Permette agli individui di comunicare e di costruire il significato del mondo attraverso il linguaggio. I poeti esemplificano questa intelligenza nella sua forma matura. Gli studenti che amano giocare con le rime, che fanno giochi di parole,che hanno sempre una storia da raccontare, che acquisiscono velocemente altri linguaggi incluso il linguaggio dei segni”.

E’ così che Gardner definisce l’intelligenza linguistica, ovvero una delle nove intelligenze da lui individuate. L’intelligenza linguistica, oltre ad essere quella studiata più a fondo, sembra essere la più condivisa tra le persone e può essere anche definita come la capacità utilizzare la lingua, sia scritta che orale, per esprimere i propri pensieri, comunicare e capire gli altri.  H. Gardner sosteneva che questa tipologia di intelligenza fosse indipendente dalle altre in quanto, dal punto di vista neuroanatomico le aree deputate alle abilità linguistiche si trovano (nella grande maggioranza degli individui) nell’ emisfero sinistro, e più in particolare nel lobo temporale ed in quello frontale e un danno a queste aree del cervello comporta disfunzioni del linguaggio, lasciando però inalterate le altre abilità.

Chi ha una maggiore propensione verso questa intelligenza:

  • Ama leggere e scrivere
  • E’ capace di inventare racconti
  • E’ capace di comunicare adeguando il linguaggio in base alla situazione in cui si trova
  • E’ in grado di risolvere con facilità cruciverba e giochi di parole

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